Contributo a cura di Mario Piatti del Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto

 

La collaborazione tra associazioni musicali ed enti pubblici nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione musicale è tra le iniziative auspicabili per la diffusione della musica negli asili nido. Tra gli esempi virtuosi, in cui la specializzazione di figure professioniste nel campo della didattica musicale è messa a disposizione delle istituzioni pubbliche, vi è l’esperienza dei nidi sonori in Valdera.

Il progetto Nidi Sonori in Valdera nasce nel 2011 dalla collaborazione tra il Centro Studi musicali e sociali Maurizio Di Benedetto (CSMDB) e il  Centro Risorse Educative e Didattiche “Gianni Rodari” (CRED) dell’Unione dei Comuni della Valdera (PI). L’esperienza, attualmente ancora in atto, si articola in seminari formativi rivolti ad educatori ed educatrici dei 32 nidi (comunali e privati accreditati) presenti nei 13 comuni della Valdera (Bientina, Buti, Clacinaia, Capannoli, Casciana Terme, Lajatico, Lari, Palaia, Peccioli, Ponsacco, Pontedera, S. Maria a Monte, Terricciola). La collaborazione del CSMDB con il CRED si è poi ulteriormente sviluppata in consulenze e nella coprogettazione di iniziative volte a sostenere la  promozione delle arti nelle scuole di ogni ordine e grado.

I progetti si caratterizzano come ricerca-azione, col coinvolgimento diretto di educatrici e insegnanti alle quali viene offerto un supporto in presenza e on line per la progettazione, la conduzione e la documentazione delle esperienze nei servizi e nelle classi.  L’esperienza si realizza attraverso  seminari formativi rivolti alle educatrici dei circa 40 servizi del territorio, consulenze e coprogettazione di convegni e iniziative dedicate alla promozione delle arti nelle scuole di ogni ordine e grado.

 

Il CRED e il progetto di formazione sulle attività musicali

Il territorio dell’Unione dei Comuni della Valdera, si estende per 648 Kmq. con una popolazione residente di circa 120.000 unità e coincide con una delle quattro Conferenze Educative in cui è suddiviso il territorio della provincia di Pisa. La Conferenza Educativa si avvale della collaborazione del Cred, Centro Risorse Educative e Didattiche della Valdera e del Coordinamento Pedagogico Zonale, secondo gli indirizzi della Regione Toscana (L. 32/02), per mantenere alta la qualità di tutti i servizi educativi, pubblici e privati del territorio, vigilando sul rispetto delle regole per l’autorizzazione e l’accreditamento, verificando il Progetto Educativo Organizzativo di ogni servizio; organizzando l’aggiornamento professionale secondo principi di coerenza, omogeneità, efficienza e qualità educativa.

Nel contesto delle attività formative promosse dal Coordinamento Pedagogico, è stato proposto un percorso di aggiornamento e formazione sulle potenzialità delle attività musicali nei nidi d’infanzia, sollecitati anche dalle richieste degli educatori che hanno espresso la necessità di approfondire le competenze metodologiche e didattiche per le attività sonoro-musicali, considerato il particolare interesse dimostrato dai bambini per il mondo dei suoni e della musica.

 

Il progetto Nidi Sonori in Valdera: la collaborazione con CSMBD

Le attività formative iniziate nel 2011 che coinvolgono i 32 nidi (comunali e privati accreditati) presenti nei 13 comuni della Valdera, sono state condotte in collaborazione con il CSMDB e ispirate dal progetto Nido Sonoro avviato dal Centro Studi, da sempre attivo nel campo della ricerca e delle esperienze sulle condotte musicali nei bambini in età 0-3 anni.

Finalità che persegue e su cui si fonda il progetto sono:

1) Sensibilizzare le educatrici e i genitori sull’importanza dell’educazione musicale fin dalla prima infanzia;

2) Promuovere e sviluppare le conoscenze riguardanti le condotte musicali di bambini e bambine in età 0-3 anni e le metodologie per svolgere interventi pedagogico-musicali atti a valorizzarle e potenziarle;

3) Valorizzare e migliorare le competenze professionali degli educatori in campo pedagogico-musicale.

L’attenzione del Cred Valdera per l’ambito musicale risponde agli ambiti che la Regione Toscana ha individuato per i Piani Educativi di Zona. L’affidamento del progetto al CSMDB nasce da una convenzione tra il CSMDB e l’Associazione Crescere Insieme cui è affidata dall’Unione del Comuni la gestione del Cred. Il progetto è finanziato con i fondi regionali per i PEZ, per cui la partecipazione delle educatrici è a titolo gratuito e rientra negli impegni obbligatori di formazione.

Il percorso formativo rivolto alle educatrici dei servizi si è sviluppato in tre fasi.

Fase introduttiva

La partenza del progetto ha previsto la somministrazione di un questionario a tutte le educatrici al fine di realizzare un’indagine conoscitiva sull’ambiente “sonoro” dei nidi, sui sussidi e gli strumenti utilizzati per le diverse attività musicali (ascolto, canto, uso degli strumenti musicali e degli oggetti sonori). Sono stati inoltre raccolti alcuni dati relativi alle competenze musicali delle educatrici.

In seguito si sono svolti seminari e momenti formativi sugli elementi base del linguaggio musicale, sull’uso degli strumenti e della voce, sull’ascolto, compiendo anche una prima ricognizione sul repertorio dei canti utilizzati abitualmente nei nidi. Sono state coinvolte anche alcune tra le più significative esperienze e progetti nazionali quali Musica in culla, Nati per la musica, Atelier musicali della Val d’Aosta, Nido sonoro di Lecco e provincia.

Gli incontri sono stati strutturati in una parte più teorica e progettuale e in una parte più laboratoriale in cui  è stata offerta alle educatrici la possibilità di sperimentare e sperimentarsi nell’approccio al materiale sonoro (esplorare, esprimersi, comunicare con particolare focalizzazione alla metodologia del dialogo sonoro).

Fase di sperimentazione

La fase di sperimentazione ha consentito alle educatrici di mettere in atto quanto appreso, sia dal punto di vista teorico che da quello pratico, nei nidi in cui operano. Il CSMBD ha affiancato le educatrici nella fase di progettazione degli interventi attraverso altri incontri informativi. Durante lo svolgimento dei progetti inoltre il centro ha assicurato alle singole strutture supporto a distanza e se necessario consulenze in loco.

Fase conclusiva

I singoli progetti sono stati rendicontati con una scheda progetto, schede delle attività proposte e una relazione finale anche con l’ausilio di videoregistrazioni e foto. Tutto il materiale è stato analizzato e sintetizzato dall’equipe di progetto composta dagli esperti del CSMDB e del Cred Valdera e condiviso in un incontro finale con tutte le educatrici dei nidi partecipanti.  Dalla documentazione è emersa la molteplicità delle soluzioni adottate a fronte della proposta unitaria fatta durante l’attività formativa: non c’è un “metodo” da applicare o una “teoria” di cui dimostrarne l’efficacia, ma ci sono situazioni da creare sulla base degli specifici contesti operativi, delle diverse tipologie di bambini e bambine presenti nei nidi, dei tempi e degli spazi differenti per ciascun servizio.

La musica al nido: risultati del progetto Nidi Sonori in Valdera  

Oltre alle verifiche in itinere nell’ambito dei singoli servizi a cura delle stesse educatrici, la verifica finale di ogni anno è avvenuta a cura degli esperti che hanno esaminato la documentazione scritta e audio/video prodotta dalle educatrici, evidenziando la sostanziale positività delle esperienze realizzate, sia per quanto riguarda il percorso formativo, sia nello specifico della partecipazione dei bambini e delle bambine.

Tra gli aspetti che il progetto ha permesso di mettere in luce assume fondamentale importanza  la relazione che l’educatrice riesce ad attivare con bambini e bambine tramite il medium sonoro, costituito sia da oggetti di uso quotidiano o strumenti musicali più sofisticati, sia dal canto o dai suoni vocali, in uno spazio-tempo definito e, per certi aspetti, non quotidiano: mettere i bambini di fronte a una situazione non usuale può essere efficace per attivare la loro curiosità e la loro voglia di esplorazione.

Si è sperimentato come il lavoro individuale e in piccolo gruppo facilita la comunicazione, prevalentemente non verbale: il dialogo sonoro diventa gioco interattivo in cui prevale il piacere senso-motorio, ma in cui inizia anche a manifestarsi il pensiero logico-formale per organizzare ritmicamente la produzione di suoni. Per l’educatrice si tratta di sperimentare l’attesa nei confronti dei tempi lunghi dell’esplorazione che i bambini compiono di fronte a un piatto sospeso che attira la loro attenzione, o di saper contenere l’eccitazione di un gruppo a cui è data la libertà di percuotere oggetti di vario tipo senza limite al crescendo rumoroso, o ancora di saper attrarre l’attenzione sugli aspetti sonori dei personaggi e delle vicende di una storia che fino a quel momento attraeva solo per le immagini.

Nella valutazione del progetto sono emerse anche alcune criticità momenti d’incertezza o difficoltà derivate da una certa inesperienza o poca conoscenza degli elementi tecnici del linguaggio sonoro-musicale che potrebbero essere risolti avendo a disposizione più incontri con gli esperti eventualmente anche attraverso la presenza di musicisti-didatti all’interno dei singoli nidi. La disponibilità alla collaborazione tra nidi ed esperti di associazioni musicali può portare frutti, sempre che da qualche parte vengano reperite risorse finanziarie adeguate.

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