Documento sul DLgs. 60/2017 e sulla abrogazione del DM 201/99 (SMIM)

Pubblichiamo il Documento del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale in merito al Decreto legislativo n. 60/2017 e in particolare in merito alla prevista abrogazione del Decreto ministeriale 201/99 che istituiva le Scuole Medie a Indirizzo Musicale (SMIM).

 

Roma, 24 Ottobre 2017

All’attenzione di

Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Dott.ssa Valeria Fedeli

Capo Dipartimento Istruzione, Dott.ssa Rosa De Pasquale

Direttore generale ordinamenti, Dott.ssa Carmela Palumbo

Direttore generale personale scolastico, Dott.ssa Maria Maddalena Novelli

Dirigente Ufficio organici DGPER (Ufficio II), Dott.ssa Sabrina Capasso

Sottosegretario Ministro (con delega) , Dott. Vito De Filippo

Consigliere Ministro, Dott. Luciano Chiappetta

Coordinatore nucleo tecnico CNAPM, Dott.ssa Annalisa Spadolini,

Presidente CNAPM, Dott. Luigi Berlinguer

Oggetto: Considerazioni del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale in merito al Decreto legislativo n. 60/2017 e in particolare in merito alla prevista abrogazione del Decreto ministeriale 201/99; richiesta di interlocuzione

Egregi,

a nome del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale, con la presente inviamo alla Vostra cortese attenzione un documento contenente alcune sintetiche osservazioni in merito al Decreto legislativo n. 60/2017 e alla prevista abrogazione del Decreto ministeriale 201/99, con preghiera di inviarlo ai gruppi di lavoro preposti alla definizione delle bozze di decreti attuativi di cui agli artt. 4, 5, 11 , 12 e 15 del D.Lvo 13 aprile 2017 n. 60.

Il Forum Nazionale, che raccoglie realtà delle Istituzioni, delle Associazioni nazionali e delle Federazioni del Terzo Settore che si occupano a vario titolo di educazione musicale, alla luce dell’esperienza maturata in diversi decenni in questo settore, chiede inoltre di poter interloquire direttamente con i gruppi di lavoro preposti nelle modalità che riterrete opportune. Tale confronto può consentire un esame più approfondito e specifico dei complessi argomenti in esame, anche in rapporto alle questioni che non sono state affrontate nel presente documento e che riguardano il rapporto con il Terzo Settore, di cui molte delle associazioni del Forum sono stimate rappresentanti.

Con osservanza,

il Gruppo di Coordinamento del Forum Nazionale per l’Educazione musicale

Teresa Sappa – AIKEM – Associazione Italiana Kodály per l’Educazione Musicale

Anna Maria Freschi – DDM-GO – Docenti Didattica della Musica – Gruppo Operativo

Lorella Perugia – Centro Studi di Didattica Musicale Roberto Goitre

Giuliana Pella – Scuola Popolare di musica del Testaccio

Considerazioni del Forum Nazionale per l’Educazione Musicale in merito al decreto legislativo n. 60/2017 e all’abrogazione del decreto ministeriale 201/99 in attesa dei decreti attuativi

Il 7 aprile 2017 il Governo ha approvato in via definitiva i decreti legislativi previsti dalla legge 107/15 detta Buona Scuola,pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2017.

Tra questi il Decreto Legislativo n. 60 recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (Delega della cultura Umanistica) su cui il coordinamento del Forum per l’Educazione Musicale aveva a suo tempo espresso alcune considerazioni.

Vogliamo qui entrare nel merito soprattutto della prevista abrogazione del Decreto Ministeriale 201/99, che potrebbe creare un  vuoto riguardo ai principi organizzativi e metodologici che regolano l’esistenza stessa delle scuole ad indirizzo musicale. Non affronteremo deliberatamente gli altri punti in discussione per mancanza dei tempi tecnici, ma certo il Forum in quanto tale, non li sottovaluta e si rende disponibile ad un’ulteriore consultazione presso i tavoli preposti.

In attesa che vengano pubblicati i decreti attuativi sulla Delega Cultura Umanistica, riteniamo fondamentale salvaguardare alcuni dei concetti chiave e degli orientamenti espressi nel Decreto Ministeriale 201/99 cosicché essi costituiscano la struttura portante della nuova normativa riguardante le SMIM.

 

Cosa salvaguardare del Decreto 201/99 che verrà abrogato?

Sul piano delle finalità e dei principi metodologici vorremmo fossero salvaguardati i seguenti principi:
  • l’insegnamento dello strumento musicale non è fine a se stesso, ma inserito nel percorso di formazione della personalità dell’individuo propria della Scuola secondaria di I Grado. (Art. 1 e Indicazioni generali allegato A).
  • la finalità primaria di tale insegnamento è la conoscenza e comprensione del linguaggio musicale nei suoi vari aspetti. (Esso concorre, pertanto, alla più consapevole appropriazione del linguaggio musicale, di cui fornisce all’alunno preadolescente una piena conoscenza, integrando i suoi aspetti tecnico pratici con quelli teorici, lessicali, storici e culturali… (Indicazioni generali allegato A).
  • il rispetto delle finalità generali di carattere orientativo della scuola media non esclude la valorizzazione delle eccellenze (Indicazioni generali allegato A)
  • è data particolare attenzione a quegli aspetti del far musica, come la pratica corale e strumentale di insieme, che pongono il preadolescente in relazione consapevole e fattiva con altri soggetti (Indicazioni generali allegato A).
  • è importante preservare l’attenzione riservata alla pratica vocale come occasione per accedere alla conoscenza della notazione e della relativa teoria e, per ciò che riguarda la competenza ritmica, al fatto che essa debba essere incrementata da una pratica fonogestuale individuale e collettiva , in una prospettiva metodologica in cui la pratica del solfeggio viene sciolta nella più generale pratica musicale (Allegato A – Esemplificazioni Metodologiche).
  • è importante preservare la prospettiva secondo cui l’insegnamento strumentale promuove la formazione globale dell’individuo integrando il modello curricolare e fornendo ulteriori occasioni di integrazione e di crescita anche per gli alunni in situazione di svantaggio.
Sul piano organizzativo riteniamo altresì che vadano salvaguardate:
  • presenza di almeno 4 cattedre di strumenti diversi e importanza del fatto che gli insegnanti di strumento, il cui reclutamento sia posto al di fuori del 5% nazionale del potenziamento previsto dal D. Leg.vo 60, siano a pieno titolo organicamente inseriti nei consigli di classe confrontandosi e collaborando con i colleghi delle altre materie.
  • prevedere un’organizzazione oraria dei Corsi ad Indirizzo Musicale flessibile, (2 a 4 ore), anche con la possibilità d’inserimento di ore di lezione in orario antimeridiano, che preveda attività di insegnamento destinate “alla pratica strumentale individuale e/o per piccoli gruppi (attraverso l’uso del cooperative learning) anche variabili nel corso dell’anno, all’ascolto partecipativo, alle attività di musica di insieme, nonché alla teoria e lettura della musica: quest’ultimo insegnamento – un’ora settimanale per classe – può essere impartito anche per gruppi strumentali”. (Art.3)
  • possibilità di adeguare il modello alle situazioni particolari. Con riferimento all’Art.3, oltre a confermare la validità dell’organizzazione del Corso in un’unica sezione nelle scuole in cui ciò è possibile, è importante lasciare la facoltà alle stesse, nell’ambito dell’autonomia scolastica di organizzarlo su più corsi, senza che ciò comporti però una dispersione dell’offerta formativa.
Rispetto a quanto espresso nel D.L.vo 60/2017, intendiamo puntualizzare:
  • in considerazione dell’esigenza sancita dal decreto di un ampliamento e ridistribuzione dell’offerta formativa riguardante lo strumento musicale (art. 12, punti 1 e 2), riteniamo importante da un lato preservare la professionalità dei docenti attraverso la formazione iniziale, oltre che la formazione continua, prevedendo inoltre un riconoscimento della professionalità acquisita anche presso gli Enti Accreditati del Terzo Settore, e dall’altro che l’indirizzo musicale non perda la sua specificità nel curricolo scolastico, mantenendo inoltre obbligatorio l’esame di strumento a conclusione del triennio, anche in considerazione della possibile prosecuzione degli studi con il Liceo Musicale.
  • che vengano attivati nuovi corsi ad indirizzo musicale nei distretti rimasti scoperti solo nelle scuole che possiedano i necessari requisiti e che venga a tale fine creata una graduatoria regionale di scuole ad indirizzo musicale sulla base di criteri chiari e trasparenti (art.12. comma 3 c).
  • che la possibilità per tutte le scuole di attivare percorsi ad indirizzo strumentale, indicata nell’art. 12, non si disperda nell’attivazione di iniziative e progetti di scarso valore didattico, ben lontani dall’offrire all’alunno un’esperienza formativa ed educativa adeguata e che essa sia realizzabile solo ove esistano risorse qualificate, in possesso delle competenze citate dallo stesso Decreto (art. 7 comma 1 b);

Considerazioni in merito ad altri articoli della delega

  • Riguardo alla costituzione dei “poli a orientamento artistico e performativo” (art. 11), ci preme sottolineare come la loro organizzazione debba essere pensata secondo reali criteri di verticalità curricolare in modo tale che le varie realtà che concorrono alla loro formazione, possano armonizzare fra di loro il percorso, in un’ottica di continua interazione tra i vari gradi di scuola, dal punto di vista dei programmi e delle scelte didattiche e metodologiche.
  • Riconoscendo l’importanza della prevista collaborazione con il terzo settore (art. 2 comma 2 e art. 4 comma 1 e 2), vorremmo sottolineare l’esigenza di una regolamentazione di tali soggetti sulla base di criteri validi a livello nazionale (certificata formazione didattica dei docenti, disponibilità di dotazioni strumentali ecc.);
  • In merito all’art. 15 si richiama l’attenzione sulla necessità urgente e spesso trascurata di armonizzare i percorsi formativi della filiera artistico musicale, si auspica che ci si possa concretamente impegnare per rendere organico il cammino che delinea lo sviluppo della creatività e delle competenze musicali dalla fase iniziale infantile a quella professionale, tenendo conto da un lato delle diverse finalità dei percorsi educativi e dall’altro della necessità di formare diverse figure professionali (strumentisti, orchestrali, cantanti, insegnanti, esperti in tecnologie musicali, compositori, esperti in musica antica, jazzisti ecc.).
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