Suggerimenti emendativi in merito a:

Camera dei deputati n. 382

Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare

 

Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (382) (articolo 1, commi 180, 181, lettera g), e 182, della legge 13 luglio 2015, n. 107)

Si allegano i due documenti e si riporta il testo della Premessa.

  1. Premessa – Schema di DL n. 382
  2. Tabella col testo dello schema del Dlgs e osservazioni a fronte

Premessa

Chi siamo

Il Forum Nazionale per l’Educazione Musicale (di seguito Forum) è un organismo nato nel 2008 e composto da 25 organismi che raccolgono un’utenza di oltre 150 mila tra docenti del mondo della Scuola, dell’Afam e dell’Università e operatori delle associazioni e Federazioni del Terzo Settore in ambito musicale (Bande, Scuole di musica, Associazioni tra le maggiori nell’ambito delle metodologie d’avanguardia dall’Orff-Schulwerk a Dalcroze, dal Kodaly/Goitre a Gordon).
Il Forum ha sottoscritto nel 2013 un protocollo d’intesa con il MIUR allo scopo principale di promuovere e monitorare di comune intesa e in stretta connessione con le istituzioni scolastiche attività di ricerca-azione su temi di rilevante interesse per lo sviluppo dell’educazione musicale nelle scuole di ogni ordine e grado.
Il Forum ha al suo attivo varie iniziative, tra cui un appello sottoscritto da personalità della cultura e della musica e da più di 11.500 cittadini. L’appello è stato consegnato al Ministro Carrozza il 10 ottobre 2013.
Il Forum ha partecipato alle audizioni presso la VII commissione del Senato sul documento “La buona scuola” nel mese di novembre 2014.
Le associazioni ed enti che ne fanno parte sono uniti, seppur ciascuno nelle proprie specificità, nella convinzione che si possa e si debba agire (a livello istituzionale e politico) per offrire alle nuove generazioni, anche in Italia, un’opportunità di crescita civile, sociale e culturale attraverso l’accesso alla musica per tutti.

Ricerca e rinnovamento didattico-pedagogico promossi dal Terzo Settore

Il nostro Paese si è distinto sin dagli anni ‘70 per l’elaborazione di esperienze e sperimentazioni di educazione musicale non seconde rispetto alle altre realtà internazionali, grazie all’azione di tantissime associazioni, scuole musicali sul territorio e di singoli docenti della scuola pubblica.
Oltre a una vastissima quantità di contenuti e buone pratiche musicali didattiche, sono stati prodotti specifici modelli formativi per i vari livelli scolari, documentati in numerose pubblicazioni.
E’ palese pertanto quanto sia fondamentale il ruolo svolto dalle associazioni del Terzo Settore nella realizzazione di una formazione musicale integrata capace di valorizzare le esperienze e le risorse già presenti nelle scuole e nel territorio.

Discontinuità e difformità dell’esperienza musicale nella Scuola di oggi

Ciononostante, né ragguardevoli ma episodiche iniziative istituzionali (extracurricolari), né l’iniziativa di dirigenti scolastici e di insegnanti motivati e fattivi, né la collaborazione delle tante scuole e associazioni musicali sul territorio (tra cui numerose quelle già riconosciute dal Ministero), sono riuscite finora a risolvere il permanere di una presenza irregolare e discontinua della musica nella scuola, congiunta alla diffusa presenza di attività non sempre sostenute da effettive competenze didattico-musicali.
Tutto questo è stato riconosciuto da numerose ricerche, anche di carattere istituzionale ed ufficiale (si veda, ad esempio, il rapporto 123/2008 degli annali MIUR): nella scuola pubblica l’intervento educativo musicale avviene principalmente tramite la collaborazione con Bande, Cori, Scuole di musica e Associazioni varie che hanno svolto e svolgono ben più che una funzione di sussidiarietà.

Sullo schema di decreto legislativo n. 382 in merito alla L.107/2015 art.1 comma 181 g)

Purtroppo anche in occasione di questa Delega ci sembra sia stata ampiamente sottovalutata l’opportunità di creare un’efficace rete sinergica tra le istituzioni educative pubbliche e le associazioni del Terzo Settore, al fine di consentire a tutti la possibilità di acquisire un’adeguata educazione musicale.
Ci aspettavamo, ad esempio, che fosse dato seguito alla votazione unanime della Commissione Cultura della Camera del 2006 e all’ODG presentato in Senato e approvato dal Governo il 19/09/2013 che prevedevano il sostegno alle attività formative musicali, e in generale artistiche, anche attraverso deduzioni fiscali come già avviene per le attività sportive.
Avevamo già presentato nel mese di marzo 2016 puntuali suggerimenti e annotazioni in merito alla suddetta Delega anche ai fini di una maggiore e proficua concertazione.
Dopo decenni di assenza di politiche organiche, decenni in cui la musica nella scuola è stata fatta per lo più per merito di insegnanti “di frontiera”, associazioni, cooperative e famiglie, la Delega poteva rappresentare un’occasione per delineare attraverso un sistema organico e trasparente i rapporti di sussidiarietà fra intervento pubblico e Terzo Settore mediante sistemi controllati e scrupolosi di accreditamento.
In realtà le scarsissime risorse destinate alla Delega ci fanno temere che questa occasione non possa essere colta.

In conclusione

Per chiarire ulteriormente i principi che guidano la nostra azione, ci sembra importante allegare a questa premessa un intervento di Giovanni Piazza (vedi pdf Premessa allegato) che illustra bene le nostre posizioni e il nostro punto di vista sulla didattica musicale.

 

 

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